Un eccesso di risparmio da canalizzare per finanziare infrastrutture e imprese

Un eccesso di risparmio da canalizzare per finanziare infrastrutture e imprese

Roma L a Banca del Fucino ricorda nella sua denominazione un'impresa colossale, la bonifica dell'omonimo lago in Abruzzo, avviata nel 1855, dal principe Alessandro Torlonia. All'epoca, il lago copriva una superficie variabile tra i 15 e i 40 mila ettari, con una profondità di circa 20 metri, ma era soggetto a frequenti, disastrose esondazioni. Furono necessari 20 anni e il lavoro di 4.000 operai per completare l'opera, oltre a un impiego di risorse finanziarie talmente elevato da far dire al principe: 'O Torlonia asciuga il Fucino, o il Fucino asciuga Torlonia'.